sabato 2 marzo 2013

Idee per la ferrovia dimenticata Susegana-Montebelluna

 

L’idea di ‘fare qualcosa’ per la ferrovia dismessa Susegana-Montebelluna, l’aveva lanciata nel 2009 Massimo Cavallin, titolare di una tabaccheria in quel di Montebelluna.La possibilità di trasformare il percorso in pista ciclabile è una delle opzioni che è stata avanzata da tempo.
All’interno delle manifestazioni di ‘Dolo : I Sapori dell’Altro’, il Cenacolo del Montello aveva partecipato ad un incontro per presentare il percorso del gusto e dei sapori, in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate .
Si tratta di un’iniziativa che punta a risvegliare l’interesse dei cittadini a queste problematiche ambientali, lanciando il classico sasso nello stagno. Speriamo di sensibilizzare ulteriormente le istituzioni locali, grazie ad un’intensa campagna di informazione su questi temi. Verrà infatti realizzato un giornale che verrà distribuito presso i pubblici esercizi e i ristoranti dell’area montelliana, a cui sarà chiesto di collaborare attivamente”.
La Ferrovia Montebelluna – Susegana era una linea ferroviaria italiana a doppio binario non elettrificata. Fu costruita ex novo per la sola sezione tra Montebelluna e il Bivio Piave posto sulla Mestre-Udine, in quanto la tratta tra questa località ferroviaria e la stazione di Susegana, avente lo scopo di attraversare il Piave, era in comune con quest’ultima linea.I servizi ferroviari locali erano invece svolti tra Montebelluna e Conegliano.
La ferrovia è stata ufficialmente soppressa con il Decreto del presidente della Repubblica 18 aprile 1984, n. 140.Attualmente la linea risulta armata solo tra Giavera e il Bivio Piave, tuttavia con la demolizione avvenuta nel 2006 del sovrappasso sulla Statale Pontebbana, posto nelle immediate vicinanze del Bivio Piave, la linea non è più raggiungibile dai treni in nessun modo.

mercoledì 20 febbraio 2013

Le abbazie e i monasteri della Ciociaria presentati a Santa Maria di Sala

La Ciociaria annovera, tra le più famose, le seguenti Abbazie e Monasteri: Abbazia di Fossanova, Abbazia Di Casamari e Certosa di Trisulti, Abbazia Di Montecassino, Abbazia di S. Domenico di Sora, Basilica di S. Paolo di Alatri, Badia di S. Sebastiano di Alatri, Abbazia Auricola di Amaseno, Abbazia Di Subiaco, Monastero di S. Andrea di Arpino, il Santuario della Madonna di Canneto di Settefrati, la Cattedrale di Anagni, la Chiesa Santuario di S. Maria Del Piano di Ausonia, la Basilica di S. Maria Salome di Veroli...
I monasteri furono centri di preghiera, di istruzione e di cultura, di lavoro agricolo e manuale, nati per volere dei monaci Cistercensi (dai quali erano anche gestiti), che dalla Francia, ed esattamente da Citeaux, si insediarono in tutta Italia, intorno al 1100, in luoghi spesso paludosi e insani, che bonificarono abilmente e con ottimi risultati. Furono proprio costoro che, nelle loro costruzioni architettoniche, dettero vita allo “stile Gotico Cistercense” (ma si parlerà anche dei monasteri benedettini).
Attorno a queste piccole e autonome comunità si organizzavano la vita agricola e religiosa delle campagne. L’importanza delle Abbazie era rilevante anche sotto il profilo sociale ed economico: spesso sorgevano in luoghi impervi ed ostili, allo scopo di restituire il territorio all’attività e alla vita umana, o lungo gli itinerari di pellegrinaggio. Inoltre è solo grazie all’opera dei monaci “amanuensi”, dei monasteri benedettini, che testi antichi, opere greche e latine, non solo cristiane, testi di filosofia, di scienza e tecnica (costruzione di ponti, bonifica delle paludi, ecc.), si sono salvate giungendo fino a noi. Queste, infatti, venivano studiate e trascritte, favorendo così il mantenimento della cultura classica. All’interno degli “scriptoria” dei monasteri si è dato avvio ad uno dei filoni fondamentali dell’arte figurativa medievale: la miniatura.
Anche se i diversi Ordini avevano un’organizzazione diversa, le abbazie ed i monasteri presentavano caratteri costanti: erano spesso circondati da un muro di cinta continuo; la chiesa, che si distingueva in altezza rispetto agli altri edifici, era di forme semplici; le sale dove si svolgeva la vita dei monaci, erano quasi sempre disposte intorno al chiostro, che era un luogo aperto e sui 4 lati vi erano portici , mentre ai piani superiori vi erano gallerie con volte a crociera o a botte. Attorno al chiostro vi era il dormitorio, il refettorio, l’archivio con la biblioteca, la sala capitolare, dove le autorità religiose tenevano le riunioni; e la foresteria. In vari monasteri tra gli edifici religiosi e quelli residenziali e di servizio vi erano le aree adibite alla produzione: l’orto, il frutteto, le stalle, le rimesse e gli ambienti per le attività artigianali, una scuola ad uso del borgo e persino un ospedale.

mercoledì 30 gennaio 2013

Roberto Piva a Cantieri Aperti 2013

Roberto Piva (Crocetta del Montello) , ha iniziato l'attività nel settore della dipintura e dell'applicazione del cartongesso, nel 1991, come dipendente di un'altra azienda.
Nel 2002 ha scelto la strada segnata dall'autonomia imprenditoriale, seguendo così una spinta
professionale che ha radici assai salde nel Nordest italiano.
Gli interventi si esprimono sia nel settore civile che industriale e , nonostante il perdurante stato di crisi economica, il lavoro non manca.
“ Non si può negare che la crisi ci sia : per esempio, non è più possibile programmare a lungo termine gli interventi.”
L'aggiornamento tecnico riveste un ruolo importante nella vita professionale di Piva, che si impegna a seguire i corsi proposti dalle diverse aziende del settore.

Il cartongesso risulta attualmente uno dei materiali più usati nell'edilizia leggera data la sua velocità di applicazione e le sue particolari doti termoacustiche. Il suo spessore varia in base all'applicazione richiesta, infatti esistono decine di pannelli di diverse caratteristiche. Oltre alle proprietà termoacustiche, ricordiamo anche quelle ignifughe e quelle idrorepellenti.
“Da anni nel settore del cartongesso-conclude Piva-, ho affrontato ogni tipo di lavoro,
ho ristrutturato case di piccole e grandi dimensioni, uffici e capannoni a seconda delle esigenze.
Il cartongesso in questi 20 anni ha subito delle evoluzioni consistenti e ne ho seguito le modifiche.
Il cartongesso viene usato nelle insonorizzazioni infatti è ottimo come fono assorbente se trattato in un certo modo e anche come coibentante, perfetto per coibentare stanze e uffici di qualunque dimensione dove si possono avere dispersioni di calore.Le forme che le pareti in cartongesso come i controsoffitti in cartongesso possono assumere sono le più variabili grazie alle leghe plastiche che vengono fissate all'interno per disegnare le curve. “

domenica 27 gennaio 2013

Enrico Gastaldon (G.Elettrica) a CantieriAperti2013

'Cantieri Aperti', la speciale rubrica della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto, riprende con febbraio il proprio percorso di informazione, proponendo un itinerario con i protagonisti della filiera,impegnati a 'raccontare' il proprio lavoro e le tematiche dell'abitare di qualità.

Enrico Gastaldon, titolare della ditta G . Elettrica di Montebelluna, sviluppa  la propria professionalità nel settore degli impianti elettrici.
Enrico ha iniziato a lavorare all'età di 17 anni ed ha conosciuto il classico curriculum di molti giovani : dopo l'apprendimento del mestiere alle dipendenze di un'altra azienda, nel 2004 è nata la sua ditta artigiana, che oggi può contare su un buon gruppo di collaboratori.
“ Interveniamo sia nel settore dell'impiantistica civile che industriale – ci dice-, non trascurando anche il settore pubblico”.
In questo periodo, è ormai arcinoto che il settore dell'edilizia non marcia a dovere.
“ E' vero. Ma ciononostante sono riuscito a navigare la crisi, senza troppi problemi. Occorre però fare delle scelte precise e anche coraggiose : ho privilegiato gli interventi in settori di nicchia, ove
è necessario realizzare impianti particolari, più tecnologici e più complessi “.
Questo richiede, ovviamente, una preparazione professionale ancor più elevata, che deve essere
costantemente alimentata.
“ Questo è fuor di dubbio. Ma tutte le scelte richiedono un impegno indiscutibile. buoni risultati di questi tempi non è facile”.
Così, accanto all'incessante aggiornamento normativo ( fondamentale nella progettazione, realizzazione e collaudo di un impianto elettrico sono le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano -CEI- a metterlo in regola), ecco che la cultura professionale viene costantemente accresciuta, in un processo che non può conoscere interruzioni.

Ottaviano Fochesato a CantieriAperti2013

'Cantieri Aperti', la speciale rubrica della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto, riprende con febbraio il proprio percorso di informazione, proponendo un itinerario con i protagonisti della filiera,impegnati a 'raccontare' il proprio lavoro e le tematiche dell'abitare di qualità.


Nella prima puntata la parola e le storie di Ottaviano Fochesato, titolare della ditta Hydraulica di Crocetta del Montello.
Ottaviano ha iniziato a lavorare giovanissimo, all'età di 15 anni,nel 1984 per poi giungere all'autonomia imprenditoriale verso il 2002.
'Opero sia nel settore dell'impiantistica civile che industriale, curando molto i settori di 'nicchia',che riservano ancora 'giacimenti' professionali d'eccellenza'-
Fochesato si è infatti specializzato negli interventi nel settore dell'enologia, settore che, notoriamente, è assai sviluppato nella Marca trevigiana ,tra il Montello e la zona di Valdobbiadene.
“ Certo i tempi sono cambiati : una volta era possibile programmare il lavoro, oggi si opera quasi a vista”.
Così nel settore dell'edilizia si privilegiano gli interventi nel settore del restauro e delle manutenzioni.
Ma Fochesato ha saputo sviluppare anche il settore delle caldaie a legna (riscaldamento a biomasse), curando la vendita, l'installazione e la manutenzione della ditta Klover di San Bonifacio
(Vr). “ Si può scegliere – conclude Fochesato-, tra le stufe, le cucine e i camini a pellet e legna quella più adatta al riscaldamento della tu casa e del proprio ambiente e alla produzione di acqua calda sanitaria per tutta la famiglia.Tecnologia all'avanguardia, efficienza energetica e rispetto dell'ambiente sono i segni distintivi dei prodotti Klover”.


Riprende CantieriAperti

L’associazione internazionale Azione Borghi Europei del Gusto si occupa da sempre di tutti gli aspetti del buon e bello vivere. La ricerca della qualità della vita passa, anche e soprattutto, attraverso la qualità dell’abitare.
Quando si è finito di lavorare, tutti sentiamo il desiderio di riposare in un ambiente domestico sano, piacevole e confortevole, magari in buona compagnia, degustando buoni vini e ottimi cibi.
La delegazione professionale Saperi & Mestieri promuove da diversi anni degli incontri per ‘informare chi informa’, finalizzati alla conoscenza e alla comprensione di tutto ciò che contribuisce alla creazione di un abitare di pregio.
Cantieri Aperti è dunque un percorso d’informazione che mette a confronto i principali protagonisti della filiera abitativa ed edile: pubblici amministratori, urbanisti, architetti, ingegneri, costruttori edili, imprenditori e costruttori di componenti e materiali, rivenditori al fine di stimolare una riflessione comune su queste tematiche.
Gli incontri sono condotti con uno stile giornalistico, tipo intervista in diretta, e si concludono sempre con la degustazione di prodotti locali di pregio, capaci di offrire stimoli gustativi piacevoli e gradevoli occasioni di socializzazione.


CANTIERI APERTI
Iniziativa d’informazione a cura della Delegazione Saperi & Mestieri  e della trasmissione multimediale
L'Italia del Gusto
Casella Postale n.12, Sernaglia della Battaglia
Email: cantieriaperti2013@libero.it
 
Cantieri Aperti della Scuola di Cinema Cesare Zavattini. Racconta cosa succede dentro e fuori dalle aule della scuola, a partire da testimonianze dirette sia dei docenti che degli studenti. CANTIERI-APERTI-1.jpg